Workshop COLLAGE
- MA-EC

- 3 giorni fa
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Aggiornamento: 1 giorno fa
COLLAGE
Il collage, grazie alla sua natura ibrida e alla ricchezza di materiali, è un’attività che stimola la creatività. Tramite l’assemblaggio di parti diverse, il collage permette di dare sfogo alla propria fantasia, creando un manufatto inedito che è di più delle parti assemblate.
Il laboratorio mira a far scoprire le potenzialità del collage a chi cerca nuovi modi di innescare la propria immaginazione. Il partecipante sarà guidato ad impadronirsi della tecnica e a creare un’opera esplorando ritmo, composizione e variazione.
Il workshop è articolato in 4 fasi, introduzione, comporre, tagliare, incollare, progettazione, creazione di un’opera inedita. Obiettivo è acquisire competenze tecniche e compositive nel metodo del collage, introducendo i partecipanti alle basi della tecnica e stimolandoli alla creazione di un manufatto personale.
Il workshop mira a sviluppare sia la capacità di lavorare in serie (multipli), sia quella di concepire e realizzare un’opera più complessa, mettendo in relazione scala, ripetizione e composizione.
A cosa serve trascorrere del tempo a fare un collage?
Dedicarsi a ritagliare e incollare frammenti di mondo non è un semplice passatempo, ma una necessità per lo spirito. Trascorrere del tempo in questa pratica serve a:
Rallentare il ritmo: Il movimento lento delle forbici che seguono un profilo è una melodia silenziosa che calma il pensiero. È un esercizio di presenza che ci riporta al momento presente.
Esercitare la scelta:In un mondo sovraccarico di stimoli, il collage ci educa a selezionare. Scegliamo un colore, un volto o un dettaglio perché risuona con noi, imparando a dare valore a ciò che conta davvero.
Creare nuove connessioni:Accostare frammenti che non si sono mai incontrati prima significa far nascere un dialogo inedito. È un modo per scoprire che, dalla frammentazione, può sempre nascere una nuova armonia.
Abilitare il gioco:Sotto la guida di Loredana, il collage diventa una zona libera dal giudizio. Ci si predispone alla scoperta, accettando l'errore come un'opportunità creativa e trasformando lo scarto in bellezza.
Questo workshop è un invito a trascorrere del tempo di qualità, dove il fare manuale diventa il filtro per ascoltare meglio noi stessi e la realtà che ci circonda.
✂️ Cosa portare per il workshop (La tua cassetta degli attrezzi poetica)
Per partecipare al workshop e creare la tua "melodia" di carta, ti consigliamo di portare con te alcuni materiali base e, soprattutto, elementi che parlino di te:
Forbici:Un paio di forbici comode (se le hai, anche di precisione per i dettagli più piccoli).
Supporti:Cartoncini di vario spessore o grammatura, fogli di carta ruvida o anche vecchie copertine di libri.
Collanti:Colla stick (per la velocità), colla vinilica e un pennellino (per i lavori più materici).
Materia prima (Il mondo da ritagliare):
Vecchie riviste di ogni tipo (moda, natura, architettura).
Libri illustrati destinati al macero.
Fotocopie di vecchie foto di famiglia o scatti personali (evita gli originali!).
Avanzi di carta da parati, spartiti musicali, vecchie lettere o buste affrancate.
Ritagli di stoffa, pizzi o nastri.
Elementi naturali piatti, foglie secche, petali raccolti per terra ( non strappati)
Filo e ago (per chi vuole provare a "cucire" la carta).
Materiale da disegno: Matite, pastelli o pennarelli per rifinire o integrare il collage con segni grafici.
Un consiglio prezioso:Porta con te una "busta delle meraviglie" dove raccogliere durante la settimana piccoli scarti di carta che ti colpiscono per colore o trama. Saranno i tuoi ingredienti segreti!
Per informazioni e iscrizioni scrivere a staff@ma-ec.it
Progetto di Loredana Galante
Nata a Genova nel 1970 e vive a Milano. Ha studiato presso il Liceo Artistico Paul Klee e l’Accademia Ligustica e vince la borsa di studio del centro T.A.M. diretto da Arnaldo Pomodoro.Non è vincolata ad un medium. Lavora con l’installazione, la performance, la pittura, la forma laboratoriale e la galantizzazione degli spazi. Presente in collezioni come al Museo di Arte contemporanea di Villa Croce (Genova), Each way museum (Shenzhen), Fondazione Dino Zoli (Forlì), Imago Mundi, Luciano Benetton Collection, BoCs Art Museum (Cosenza), La Maison de la Culture de Zorgho.
Ha esposto in Italia e all’estero tra cui a: Tokyo,Dubai, Hannover, Strasburgo, Amsterdam, Nizza, New York,T eheran e Shenzhen. Tra chi ha scritto di lei: Achille Bonito Oliva, Vera Agosti, Giorgio Bonomi, Chiara Canali, Viana Conti, Fortunato D’Amico, Alberto Dambruoso, Valerio Dehò, Giacinto Di Pietrantonio, Manuela Gandini, Elisabetta Longari, Angela Madesani, Barbara Pavan, Alessandra Redaelli.
Tra le mostre del 2026 ricordiamo Tessere d’arte, Fondazione Dino Zoli, Forlì a cura di Nadia Stefanel, Una melodia filtrata dall’aria, solo show, Artsy, Galleria Area B, To Be Kind presso lo StudioRIV54 di Chiavari. Nel 2025 quella del Comitato: Fatalità a Pietrasanta a cura G.E.L., il C arte festival, Wuhan, il Festival Dal Femminile al plurale, Villa Bagatti Valsecchi, il Femminile nell’arte a cura di Ivan Quaroni e Venus in Crumb (Gallery), Firenze. Nel 2024 (No) Women’s Land, a Gli Eroici Furori, Milano a cura di Alessandra Redaelli e Fede e Bellezza, Santuario di Ghiffa a cura di Lorenza Boisi ed Il suo lavoro viene raccontato dal Matri Archivio alla Biennale di Malta. Espone alla personale Le Scacchiere dell’Immmaginario, Palazzo Tagliaferro di Andora a cura di Christine Enrile e Viana Conti ed a Any Questions presso la galleria Area B, Milano. Nel 2023 espone Talita khum, Biennolo, a cura di Giacinto di Pietrantonio e alla bipersonale Millenium Gardens a cura di Alessandra Redaelli, galleria Area B di Milano. Partecipa a Fiberstorming all’Ex Ateneo di Bergamo. Nel 2022 realizza due performance per Connexxion, a Savona a cura di Livia Savorelli ed espone per Appunti sul nostro tempo presso il museo del Ricamo e del Tessuto, Valtopina, a cura di Barbara Pavan. Del 2021 la personale La Rivoluzione Gentile presso la Fondazione Dino Zoli, Forlì a cura di Nadia Stefanel a seguito della residenza Premio Arteamcup. Partecipa a Babies are knocking, studio Stefania Miscetti di Roma ed Eternal Feminine, Eternal change curato da Fortunato D’Amico, Biennale di Firenze ed a Terra Promessa ad Amatrice a cura di Barbara Pavan.



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