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PRESENT ART FESTIVAL. X EDIZIONE

Aggiornato il: giu 24

PRESENT ART FESTIVAL. X EDIZIONE

COMUNITA’ REALI E VIRTUALI ALL’EPOCA DELL’INCERTEZZA

22 maggio-6 giugno 2021


A cura di Vera Agosti e Cristiano Plicato

MUSEO SCALVINI - VILLA CUSANI TITTONI TRAVERSI, DESIO

Organizzato da MA-EC


Il Museo Scalvini presso Villa Cusani Tittoni Traversi a Desio (MB) è lieto di accogliere la prima edizione italiana del PRESENT ART FESTIVAL. COMUNITA’ REALI E VIRTUALI ALL’EPOCA DELL’INCERTEZZA, con il Patrocinio del Comune di Desio, l’organizzazione di MA-EC e la curatela di Vera Agosti e Cristiano Plicato. Il Festival si è tenuto per 10 anni a Shanghai e Pechino, con la partecipazione di artisti provenienti da oltre 30 Paesi del mondo e si basa su una filosofia di comunicazione aperta e reciproca e su scambi multiculturali ed economici. Si tratta quindi di un evento che collega Oriente ed Occidente. Le sale dell’antica villa ospiteranno dal 22 maggio al 6 giugno 2021 le opere di artisti internazionali che utilizzeranno media (pittura, fotografia, scultura, installazione, design, multimedia, performance…) e linguaggi differenti, dalla figurazione all’astrazione. Il sottotitolo, COMUNITA’ REALI E VIRTUALI ALL’EPOCA DELL’INCERTEZZA, allude al tema dell’iniziativa: le comunità ai nostri giorni, resi incerti a causa della pandemia e della crisi economica. Per comunità intendiamo qualunque gruppo di persone con finalità, sentimenti, abitudini o tradizioni condivise, che si incontrano nella vita reale o on-line. Ecco quindi ritratti e immagini di gruppi, famiglie, amici, colleghi, studenti, viaggiatori; riferimenti ai forum, alle chat, ai social media e al digitale e a tutto quanto la creatività degli artisti sappia inventare in relazione all’importanza della socialità e dello stare insieme, che con il Coronavirus abbiamo riscoperto così vitale per l’uomo. In alcune opere è palese l’allusione alle comunità divise dalla pandemia: si vedono pertanto territori desolati e lande abbandonate.


The Museo Scalvini at Villa Cusani Tittoni Traversi in Desio (MB) is pleased to welcome the first Italian edition of the PRESENT ART FESTIVAL. REAL AND VIRTUAL COMMUNITIES AT THE AGE OF UNCERTAINTY, with the patronage of the Municipality of Desio, the organization of MA-EC Gallery and the curatorship of Vera Agosti and Cristiano Plicato. The Festival was held for 10 years in Shanghai and Beijing, with the participation of artists from over 30 countries of the world and is based on a philosophy of open and reciprocal communication and on multicultural and economic exchanges. It is therefore an event that connects East and West. The rooms of the ancient villa will host from 22 May to 6 June 2021 the works of international artists who will use media (painting, photography, sculpture, installation, design, multimedia, performance...) and different languages, from figuration to abstraction. The subtitle, REAL AND VIRTUAL COMMUNITIES AT THE AGE OF UNCERTAINTY, alludes to the theme of the initiative: communities in our day, made uncertain because of the pandemic and the economic crisis. With the word community we mean any group of people with shared goals, feelings, habits or traditions, that meet in real life or online. So here are portraits and images of groups, families, friends, colleagues, students, travelers; references to forums, chats, social media and digital and all that the creativity of artists can invent in relation to the importance of sociality and of being together, that with the Coronavirus we have rediscovered so vital for man. In some works there is a clear allusion to communities divided by the pandemic: we see therefore desolate territories and abandoned lands.


Sabine Barnabò presenta un’installazione site-specific, un insieme composto da più elementi, gomitoli in questo caso, variopinti, ludici e luminosi. Ѐ un’immagine simbolo di una comunità felice, in cui il singolo è al contempo simile e dissimile dall’altro; il gruppo fa la forza.

Il bianco e nero drammatico di Gui Bin lascia intendere come la comunità sia in pericolo. La vegetazione ingloba i manufatti umani cercando di fagocitarli per prendersi la sua rivincita sull'ingerenza dell'uomo sul pianeta. Ecco che l'umanità deve farsi carico di approcciarsi con discrezione alle regole della natura.

Gianluca Capozzi presenta una scena conviviale attraverso una figurazione luminosa. I personaggi, senza specifica identità, sono intenti a conversare a un tavolo, è un momento di incontro, dove l’individuo si rispecchia nell’altro e forma una comunità.

Jorge Cavelier partecipa con un’installazione preziosa e delicata. Le sue splendide foreste sono dipinte su sottili veli trasparenti. La comunità vegetale è essenziale per tutte le altre e per la vita del pianeta. Gli equilibri tra flora, fauna e umanità sono fragili come le sfumate trasparenze di quest’opera evocativa.

Il lavoro concettuale di Hai Chen allude all’amore per l’arte classica, che influenza le comunità artistiche di tutto il mondo, come un punto di riferimento imprescindibile.

Qingyu Deng ne Il mondo dietro l'apparenza esprime un'ambivalenza comune nell’uomo contemporaneo, ritraendo un personaggio che desidera attenzione ma manca di sicurezza. Disperatamente desidera qualcosa ma non sa esprimerlo. Il mondo che la gente osserva ad occhio nudo è rappresentativo e ciò che si nasconde dietro la rappresentazione richiede la nostra percezione. Questo tipo di immaginazione è solitamente complicato e vago ed è difficile trovare un modo adatto per comunicare e condividere con gli altri.

Il ciclo “Contaminazioni” di Emanuele Gregolin insiste su alcuni elementi attuali che hanno trasformato l’immaginario collettivo: gli schermi rimandano alla tecnologia sempre più diffusa e propongono figure di vario genere rese con tono grottesco. Alcune lettere sono isolate, altre compongono parole precise, come WP, MMS, FB. Tutto diventa un gioco-labirinto nel rosso, ma l’artista è ben conscio che non si tratta di un divertissement e il colore vivo nasconde il dramma. La natura sparisce, restano solo le forme bianche delle nuvole, immagini del tempo che scorre.

I due splendidi paesaggi invernali di Mengjie Huang sono specchi dell’isolamento, malinconia e freddezza in cui la pandemia ci ha calati. L'uccello che vola via s'innalza sopra la solitudine e fugge verso un destino migliore.

Gli scatti della performance con body-painting di Huiming Hu ricordano un proverbio cinese per cui “La realtà è come il fiore nello specchio e la luna nell’acqua”, ovvero non direttamente conoscibile, frutto di un inganno, che sta alla base della poetica della giovane artista, da sempre interessata a domandarsi chi o che cosa sta ingannando noi, la nostra percezione e la nostra conoscenza. Ecco allora che gli occhi, celati da una mano, sono dipinti su di essa e noi, osservatori, ci sentiamo scrutati, pur nell’impossibilità dell’accadimento. La pandemia ci costringe ad essere surreali.

Nel dipinto Conoshhhenza di Tannaz Lahiji una comunità dai mille volti sembra esplodere, le mani levate come a chiedere aiuto. Il dolore di uno appartiene a tutti. Il dripping delle tinte rosse e viola sottolinea l'emergenza dalla situazione. Per il finissage del festival, il 6 giugno, l'artista si esibirà in una performance di danza e pittura. Movimenti tribali, inconsulti ma armoniosi, una gestualità magica e sciamanica, per ricordare la sofferenza interiore dell'uomo, a volte nascosta nel profondo, fino al suo superamento e al ritorno a uno stato di quiete, grazie all'arte e all'amore.

In Zhenhuan Liu, ammiriamo l'infermiera al servizio della comunità, che a sua volta rappresenta la comunità dei medici e degli infermieri, al quale tutto il mondo oggi deve moltissimo. L'opera è fortemente materica, le pennellate sono dense e spesse, creando un emozionante gioco di volumi che accresce la forza e il significato del lavoro. In April 2020, l'artista si ritrae mentre lavora per il suo pubblico e si offre al nostro sguardo. La mascherina abbassata per vedere il suo volto denota il momento storico in cui l'opera viene eseguita. Intorno gli oggetti cari: i fiori, le macchine fotografiche, un cellulare, a indicare il rimpianto per la comunità perduta. Il drappo rosso acuisce l'elegante teatralità della scena.

La comunità in Cristina Navarro è data da un poetico insieme di figure geometriche differenti, legate dal colore oro e dal blu dello sfondo, due tinte preziose che da sempre ci parlano del sacro e della spiritualità.

Nella fotografia di Xiaomei Wu, notiamo in primo piano una tenda. E’ solitamente un oggetto che cela e nasconde, in questa caso separa l'interno di un'abitazione dall'esterno, ma lascia intravvedere il cielo notturno con una falce di luna. Un fiore immenso completa Il quadro, è a metà strada tra l'interno e l'esterno, tra ciò che si nasconde e ciò che si svela. Il titolo è per l'appunto Virtual and reality, una contrapposizione che richiama i giorni della pandemia, fatti di attesa e disattesa, chiusura e apertura. Le comunità del mondo hanno vissuto questa antinomia per mesi e mesi.

In Xunmu Wu, la solitudine e la mancanza di comunicazione rendono ogni territorio una landa desolata, dove chiunque può smarrire l’orizzonte. Le pennellate sono materiche, con forti contrasti cromatici che tuttavia richiamano la varietà della natura.

Zhihai Zhang sottolinea nella sua opera scura e drammatica la totale disconnessione umana in epoca pandemica, ritraendo un ragazzo che sta leggendo un libro, probabilmente d’arte, date le immagini raffigurate sulle pagine, ma tutto il suo volto e i suoi occhi sono coperti da una mascherina.


Sabine Barnabò (Germania)

Gui Bin (Cina)

Gianluca Capozzi (Italia)

Jorge Cavelier (Colombia)

Hai Chen (Cina)

Qingyu Deng (Cina)

Emanuele Gregolin (Italia)

Mengjie Huang (Cina)

Huiming Hu (Cina)

Tannaz Lahiji (Iran)

Zhenhuan Liu (Cina)

Cristina Navarro (Spagna)

Xiaomei Wu (Cina)

Xunmu Wu (Cina)

Zhihai Zhang (Cina)


2021 PRESENT ART FESTIVAL X EDITION - REAL AND VIRTUAL COMMUNITIES AT THE AGE OF UNCERTAINTY

With the Patronage of the Municipality of Desio

Cuarated by Vera Agosti and Cristiano Plicato

MUSEO SCALVINI - VILLA CUSANI TITTONI TRAVERSI - Via Lampugnani, 66, Desio (MB)

www.villatittoni.it info@villatittoni.it

Organization: MA-EC ( Milan Art & Events Center)- Palazzo Durini, Via Santa Maria Valle 2, Milan

02 3983 1335 www.ma-ec.it In collaboration with Present Contemporary Art.

From 22 May to 6 June 2021

Hours: Wednesday-Sunday 10:30-12:30 and 15:30-18; Monday-Tuesday by appointment tel. 349.5134975

Opening: May 22 at 17.30

Finissage: 6 June at 16.00 with a performance by Tannaz Lahiji

Free admission with distance in compliance with the anti Covid rules.


第十届Present Art Festival 国际艺术节将在意大利著名历史建筑提托尼别墅内的斯卡韦尼美术馆举办。本届艺术节由意大利德西奥市政府主办米兰国际艺术中心承办Vera AgostiCristiano Plicato策展;主题为:“不确定时代中的现实与虚拟存在”。

Present Art Festival 国际艺术节是以艺术为载体,推动国际间文化交流与合作的大型展览活动。迄今为止,经过十余年的发展,来自中国、意大利、西班牙、葡萄牙、英国、法国、德国、以色列、比利时、挪威、荷兰、丹麦、瑞典、芬兰、日本、韩国、巴西、墨西哥、古巴、阿根廷、智利、哥伦比亚、俄罗斯、白俄罗斯、黑山、美国、加拿大、喀麦隆等近三十个国家的优秀艺术家和业内机构,在艺术节及相关活动中,向世界展示各自在当代艺术领域的精选作品。

2021年5月22日至6月6日,意大利北方古建筑的典范——始建于1290年的提托尼别墅,如今的斯卡韦尼美术馆展厅,迎来来自意大利、中国、德国、哥伦比亚、西班牙、伊朗的艺术家们为本届艺术节专门创作的当代作品。

从绘画、雕塑到摄影;从装置、影像到现场表演,疫情影响下的艺术节一波几折,但仍未能阻挡参展艺术家们从各自的视角,以多样的艺术形式精彩诠释“不确定时代中的现实与虚拟存在”这一主题,在艺术节中立体地呈现出当代艺术的丰富面貌。





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