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Marco Abrate (Rebor)

Nato a Savigliano nel 1996, lavora principalmente a Torino e Milano. Laureato in Graphic Design presso l'Accademia Albertina di Torino con il massimo dei voti, ha già esposto in prestigiose fondazioni e musei tra cui il museo MAC di São Paulo, in Brasile, la Fondazione Bevilacqua La Masa di Venezia, la Fondazione Treccani di Napoli, ecc.

Nel 2022 Marco Abrate vince il Primo Premio nella sezione Street Art del concorso “Artefici del nostro tempo”, organizzato dal Comune di Venezia. L’opera premiata Rivelazione digitale viene esposta al Padiglione Venezia nei Giardini della Biennale ed è entrata a far parte della collezione permanente del Museo Ca’ Pesaro, Galleria Internazionale d’Arte Moderna di Venezia.
 


 

Nelle sue opere vuole evidenziare i tratti di un'evoluzione della street art incentrata sulla necessità di prendere posizione sulla comunicazione, sui modi di vivere e di pensare comuni. Marco Abrate afferma: "Porto avanti la mia ricerca attraverso due percorsi artistici paralleli.Il primo prende il nome di Disvelamenti: racconto il contemporaneo creando dei finti muri in cemento, su cui applico dei frammenti di intonaco che formano immagini che si dissimulano nel contesto e devono essere di volta in volta scoperte e individuate; in questo modo attraverso la pareidolia (capacità di vedere immagini e forme pra­ticamente ovunque), metto in evidenza l’aspetto vitale della creatività, ribadendo la necessità che essa ritorni ad essere spunto per scelte libere e consapevoli, giocando con lo stupore e il mistero. Inserendo queste opere in cornici vistose e importanti enfatizzo l’importanza di ricercare forme e figure (anche appartenenti alla nostra me­moria) negli assemblaggi di una materia grezza e nei suoi accostamenti imprevedibili e sorprendenti. Nel secondo percorso, Pink, creo installazioni temporanee di colore Rosa, le espongo per le strade, e grazie ai media e ai social vivono una seconda vita, in cui viene sot­tolineato il degrado e le defaillances del nostro tempo, con la particolarità che quasi nessuna opera è mai stata vista dal grande pubblico di persona, ma solamente sui media, che diventano essi stessi parte dell’opera”.


Tra le mostre più recenti:

2022
Giugno / premiato dalla città di Venezia con il primo premio “Artefici del nostro tem­po” nella sezione street art con l’opera “Rivelazione digitale” esposta alla 59 Biennale di Venezia “Il latte dei sogni” Padiglione Venezia. L’opera entra nella collezione del Museo Ca’ Pesaro di Venezia

Maggio / catalogo “Hidden Images” a cura di Giorgio Bonomi, casa editrice Rubbetti­no Editore esposto nello stand di Rubbettino Editore presso il Salone Internazionale del Libro

catalogo “Hidden Images” a cura di Giorgio Bonomi, casa editrice Rubbettino Editore esposto nello stand della rivista “Titolo” di Giorgio Bonomi presso Artefiera Bologna

Gennaio / mostra “Neapolis, nuova città nuove arti” presso il complesso monumenta­le di Sant’Anna dei Lombardi, Napoli

2021
Agosto / mostra personale “Hidden Images” testo critico di Giorgio Bonomi, Gal­leria Hub Art, Milano

Maggio / MAC Museum of Contemporary Art in San Paolo, mostra “Além de 2020 arte italiana na pandemia” a cura di Nicolas Ballario e Teresa Emanuele